15 C
New York
lunedì, Aprile 19, 2021

Buy now

Conte, il Movimento e l’ammucchiata

Giuseppe Conte dovrebbe stare alla larga dalla rissa che sta sconquassando il Movimento. Rischierebbe solo di uscirne malconcio. Conte è una figura “istituzionale” e trasversale che va ben al di là delle singole forze politiche o fazioni. Chi vuole bene a Giuseppe Conte e spera in un suo ritorno dovrebbe incoraggiarlo a tornare alla sua vita precedente per il momento. Più Conte s’immischierà, più logorerà il grande patrimonio di credibilità e consenso che si è conquistato sul campo. Che il Movimento si appelli a Conte è un sintomo della gravità della sua situazione. L’appello al “grande capo risolutore” sa molto di ultima spiaggia. Anche perché il Movimento ha appena optato per una guida collegiale e sarebbe l’ennesima incomprensibile retromarcia. Conte potrebbe poi risolvere ben poco, calmerebbe le acque per un po’, ma i problemi del Movimento sono politici e risolvibili solo dal basso. Da semplice “dirigente” del Movimento Giuseppe Conte si sminuirebbe e diverrebbe “di parte” compromettendo un suo ritorno anche a capo di quel fronte anti-sovranista che auspicava. Chi nel Movimento vuole bene a Giuseppe Conte dovrebbe incoraggiarlo a tornare alla sua vita precedente per il momento. Tornando ad essere un cittadino semplice nonché professore ed avvocato, Conte non solo preserverà il suo peso politico ma accrescerà la stima nei suoi confronti. Si tratterebbe infatti di uno dei rarissimi casi in cui personaggi che hanno ricoperto ruoli così prestigiosi e che godono ancora di vasto consenso popolare, si fanno da parte. Davvero una rarità per gli standard della politica italiana in cui non molla l’osso mai nessuno, nemmeno chi lo promette o chi supera i limiti di età o chi è politicamente estinto. Una conferma di come tra i pregi di Conte vi sia quello di essere una persona perbene, disinteressata e dall’ego sano. Ma non solo. Giuseppe Conte sarebbe un precursore anche a livello di Movimento 5 Stelle che è già al terzo governo ma di portavoce che se ne sono tornati alla loro vita precedente neanche l’ombra. Son rimasti imbullonati allo scranno perfino quelli che hanno tradito. Davvero emblematico che sia l’ex premier a dare l’esempio. Ma Giuseppe Conte dovrebbe tenersi alla larga anche dall’ammucchiata di Draghi. Non dovrebbe offrire il fianco ad una maggioranza infarcita di onorevoli che hanno tramato alle sue spalle e che non perderebbero certo occasione per tornare alla carica. Sarebbe più intelligente che Conte restasse ai margini, senza remare contro nel rispetto della sua figura “istituzionale” ma lasciando allo stesso che gli artefici dell’ammucchiata si assumano la responsabilità politica delle loro decisioni. Il modo cinico e insensato in cui Conte è stato defenestrato non ha fatto che aumentare il rammarico per la sua uscita di scena e quindi l’auspicio di un suo pronto ritorno quando la politica tornerà protagonista. Conte non ha nulla da temere. Che nel frattempo emergano leader alternativi al suo livello è assai improbabile. A parlare per conto suo vi saranno poi sempre i risultati e i comportamenti di quasi tre anni di governo. Conte sarà un avversario davvero duro da battere per chiunque. L’importante è che preservi il patrimonio di credibilità e consenso conquistati sul campo e il modo migliore per riuscirci è quello di stare alla larga sia dalla rissa del Movimento sia dall’ammucchiata. Solo così tornerà presto a giocare un ruolo fondamentale per il paese. 

Tommaso Merlo



FONTE : Tommaso Merlo

Tommaso Merlo

Related Articles

Stay Connected

21,824FansLike
2,739FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -

Latest Articles