15 C
New York
lunedì, Aprile 19, 2021

Buy now

Grazie al governo dei peggiori

Grazie al governo dei peggiori aumenterà il malcontento verso la politica e si ravviverà la voglia di cambiamento radicale. In questo senso è una bella notizia. Il governo dei peggiori ricorda a tutti in che paese viviamo davvero, la scarsa qualità della nostra classe dirigente ma anche i sempiterni vizietti della politica nostrana. Tipo l’ipocrisia e il continuo cambiar pelle. Ormai la politica non cambia solo idee con una disinvoltura disarmante, ma anche identità. E questo non a seguito di chissà quali profonde e sofferte evoluzioni storiche o politiche, ma a seguito della convenienza del momento. Ci si rimangia tutto ad una velocità sconcertante. Ormai i politicanti dicono una cosa, il giorno dopo si smentiscono clamorosamente e non si scomodano nemmeno più a giustificarsi. Come se la coerenza fosse diventato un trascurabile dettaglio perfino in politica. Ma un conto sono i politicanti, un altro i poveri cristi e grazie al governo dei peggiori il fossato che li divide è destinato ad allargarsi. Siamo del resto alle solite. In piazza la politica urla e mostra i muscoli, poi una volta nei palazzi pian piano si rammollisce. Per questo in Italia il cambiamento alla fine s’impantana sempre. In parte perché le promesse agli elettori son spesso esagerate per raccattar voti, in parte perché una volta nei palazzi i politicanti tirano i remi in barca e diventano cauti e moderati e concilianti. Perdono contatto con la realtà ma anche mordente. Una volta nei palazzi entrano poi in contatto coi loro nemici politici e così giorno dopo giorno vengono meno certe ostilità da campagna elettorale. Si riscoprono alla fine tutti colleghi, tutti esponenti delle stesse istituzioni ed è così che saltano paletti e tabù e rivalità. Ma ai poveri cristi che erano in piazza ad applaudirli non succede ed è per questo che rimangono delusi e il fossato si allarga. Ad aggravare il tutto vi sono le lusinghe del potere. Gli uffici rococò, lo staff e la macchina blu che alla lunga ammosciano anche gli spiriti più rivoluzionari. Prevale un clima d’inevitabilità di certi mali e di rassegnazione e di conservazione e di quieto vivere. Non solo la coerenza diventa un peso ma pure certe idee e certi toni. Ma ai poveri cristi che erano in piazza ad applaudirli non succede ed è per questo che rimangono delusi e il fossato si allarga. E se non bastasse, una volta nei palazzi i politicanti cominciano ad andare per conto loro ad un certo punto. Fondano nuovi partiti e coalizioni. Cambiano connotati e rotte a quelli esistenti. Operazioni di marketing per intercettare i nuovi gusti sul volatile mercato elettorale. Operazioni di potere per salvaguardare equilibri ed assetti. Una metamorfosi continua ma che ai poveri cristi che erano in piazza ad applaudirli non succede ed è per questo che rimangono delusi e il fossato si allarga. Cittadini da una parte, politicanti dall’altra. Solo i tifosi di quello e di quell’altro tengono il passo, almeno per un po’. Ma poi nascono i governi dei peggiori e molti si rendono di nuovo conto come l’unica speranza di un vero cambiamento venga sempre dal basso, dai cittadini, dai poveri cristi in piazza. E non dall’alto. E non dai politicanti che una volta nei palazzi si rammolliscono e vanno per conto loro. Ed è questa la buona notizia. Grazie al governo dei peggiori aumenterà il malcontento verso la politica, si ravviverà la voglia di cambiamento radicale e alle prossime elezioni potrà succedere di tutto.

Tommaso Merlo



FONTE : Tommaso Merlo

Tommaso Merlo

Related Articles

Stay Connected

21,824FansLike
2,739FollowersFollow
0SubscribersSubscribe
- Advertisement -

Latest Articles